Salita sul Monte Vezzena

 

http://www.vadopiano.it/bullet02.gifNote

http://www.vadopiano.it/bullet02.gifScheda tecnica

E' un percorso semplice ed abbastanza facile. Sulla cima il panorama e' a 360 gradi.

Partenza: Passo Vezzena (1400m)
Dislivello massimo: 500 m
Grado di difficoltá: Facile. Più impegnativo se si percorre il sentiero SAT 205
Tempo medio di percorrenza: 2/3 ore.
Stagione piú favorevole: Da maggio a ottobre.

 

http://www.vadopiano.it/bullet02.gifRacconto

Era una bella mattina di sole e avevamo voglia di fare un bel giro. Con una giornata simile, bella, limpida e non troppo calda, la meta ideale era un luogo molto panoramico, come la cima Vezzena.

Il luogo di partenza classico è il Passo Vezzena, 2/3 chilometri ad est di Lavarone, a quota 1400 m. Da qui si prende per strada asfaltata attraversando dei bellissimi prati fioriti. Siamo a giugno, il mese più bello a questa quota, tra orchidee piramidali (molto comuni ma pur sempre affascinanti) e comuni ma non meno belli fiori di campo.

Dopo una curva ed un tornantino si passa davanti al Forte di Busa Verle, che assieme al Forte di Cima Vezzena era uno dei capisaldi della difesa austro ungarica durante la Grande Guerra. Attualmente è in rovina e se ne sconsiglia l’entrata. Dopo la foto di rito si riparte.

All’altezza di una curva a 90 gradi verso destra vediamo il cartello che indica la partenza del sentiero 205 che si inerpica ripido verso la vetta. Decidiamo di proseguire per la strada e di prendere il sentiero al ritorno. Dopo poco più di un chilometro imbocchiamo la stradina sterrata che ci porterà alla Cima Vezzena.

Il paesaggio cambia radicalmente: i prati lasciano posto ad un fitto bosco di abeti che ci nascondono alla vista il panorama. Solo di tanto in tanto degli squarci ci permettono di vedere lontano. La stradina sale rapidamente fino a portarci in parallelo al dirupo che precipita verso la Valsugana. Il panorama è già molto bello.

Improvvisamente la nostra vista è rallegrata da uno splendido Giglio Martagone che che col suo colore arancio intenso spicca dai Pini Mughi sullo sfondo. Già si vede la cima e raggiungerla è un gioco da ragazzi.

Il panorama è Stupendo. Ci aggrappiamo alla croce di ferro in quanto, tutti presi dalla vista dei più bei monti del Trentino, non vorremmo rischiare di cadere nel precipizio. Si riescono a vedere in tutta la loro bellezza il Gruppo del Brenta, l’Adamello, la Cima d’Asta molti altri. Anche il panorama dal lato sud è bello: si vedono tutti i pratoni attorno al Passo Vezzena sormontati dall’imponente Monte Verena. Sotto di noi inoltre i laghi di Levico e Caldonazzo che rallegrano ulteriormante la scena.

Vorremmo stare aggrappati alla croce per sempre, ma dobbiamo scendere. Dopo un breve pasto ed un meritato seppur breve riposo, iniziamo la discesa per la stessa strada dell’andata. Al terzo tornante, però, prendiamo per il sentiero 205 che scende velocemente a valle. Si tratta di un percorso impegnativo in molto ripido e bisogna stare attenti a non scivolare. Da qui al Passo è un attimo.

La salita al Monte Vezzena è un’escursione affascinante e piuttosto semplice, percorribile in estate ma anche in inverno con le racchette da neve. Tutte le volte che ci sono stato ho trovato qualcosa di nuovo, di affascinante, e ci torno sempre molto volentieri.